RETE ECOMUSEALE DEI SIBILLINI
ricerca, catalogazione partecipata, rete ecomuseale

“L’ecomuseo è uno specchio dove la popolazione si guarda, per riconoscersi in esso, dove cerca spiegazioni del territorio al quale è legata, unite a quelle delle popolazioni che l’hanno preceduta, nella discontinuità o nella continuità delle generazioni” (G. H. Rivière)

TERRITORIO
Il progetto strutturato in una rete di Comuni limitrofi permetterà di valorizzare le specificità del territorio ed ha il valore di un vero e proprio progetto pilota stabilendo uno standard facilmente esportabile in tutti i territori che vogliano ispirare le proprie politiche turistiche ai valori della sostenibilità, del rispetto, della cultura e dell’empatia.

Enti sovra territoriali
Unione Montana dei Monti Azzurri
Unione Montana del Tronto e della Val Fluvione

Comuni divisi per aree contigue:
Ascoli Piceno, Palmiano, Venarotta, Rotella, Montedinove
Arquata del Tronto Montemonaco
Cupra Marittima
Valfornace, Fiastra, Bolognola
Visso, Castelsantangelo sul Nera, Ussita, Montecavallo
Serravalle di Chienti, Sefro
Servigliano, Falerone

SITI SOVRA-COMUNALI TEMATICI:
Monte Sibilla, Macereto, Monte San Savino, Monte dell’Ascensione, Colle San Marco, Colfiorito,  Monte Primo, e Cupra Marittima.

DESCRIZIONE DELLA RETE
Parte dal coordinamento della Rete Ecomuseale dei Sibillini comprende, percorsi, sedi espositive e di promozione delle produzioni locali, gruppi locali di proposta-risorsa.

L’ecomuseo del Paesaggio dei Monti Sibillini mette in sinergia quattro progetti:

1) Porta del Parco Nazionale dei Monti Sibillini Valfornace (MC)

2) Patto dell’Ascensione e L’Ecomuseo Monte dell’Ascensione n sinergia con il Terzo Paradiso

3) Le Montagne sacre dei Piceni  da Cupra alla Sibilla in sinergia con il Terzo Paradiso

4) Hospitale Terzo Paradiso (Venarotta) in sinergia con il Terzo Paradiso

PATRIMONIO CULTURALE INTERESSATO
Tale progetto dopo averci narrato il paesaggio culturale (il paesaggio, la fauna, la flora, le tradizioni) vuole essere interprete di tale territorio ed essere lui stesso a narrare la storia della presenza dell’uomo e come esso vi ha interagito nei secoli riconsegnandogli la propria anima. Lo sviluppo sostenibile non può essere tale se la popolazione non partecipa alla sua tutela e alla sua valorizzazione, ma soprattutto alla sua gestione.
Si sono realizzati dei centri d’interpretazione (ne sono aperti o in programma 5) e cammini tematici (mappati 20) ad esempio: “Il cammino nella storia da CUPRA alla SIBILLA” che si pone l’obiettivo di entrare nella mitologia di questo territorio partendo dall’interpretazione del mito della dea Cupra (antica divinità del popolo Piceno) fino all’interpretazione del mito della Sibilla (profetessa e regina del mondo fantastico).

RAPPORTO CON LO SVILUPPO
Il progetto di sviluppo della rete poggia sulla presa di coscienza del passato partendo dai luoghi del passato e dagli insediamenti Il programma di sviluppo del territorio poggia sul coinvolgimento e la formazione delle risorse umane e delle scuole (UNICAM, Istituto agrario e alberghiero c. Ulpiani Ascoli Piceno, Liceo artistico O. Licini Ascoli Piceno)
L’Ecomuseo vuole essere soprattutto un laboratorio dove già nella sua costituzione fa convergere le passioni dei Cittadini che vogliono tornare ad essere i costruttori del loro futuro in un rapporto di reciprocità. Si vuole poi andare avanti controllando ogni piccolo stato di avanzamento con risultati tangibili di sviluppo in modo da evitare le solite cattedrali nel deserto.
Il progetto cerca nelle istituzioni le basi per poter partire, dando in cambio un forte sviluppo occupazionale, un rafforzamento delle attività esistenti e un indirizzo ecocompatibile delle attività produttive. Si trasmetterà fin da subito un forte senso d’identità culturale nella consapevolezza di aver creato un progetto di sviluppo economico in sintonia con l’ambiente. Si promuoverà la cucina locale e l’accoglienza nelle case dei residenti.

PROFILO STORICO DEL PROGETTO
2001 La catalogazione Il Piceno una terra dalle tracce millenarie è stata fatta su un territorio di ben 41 Comuni sparsi  tra i territori di Ascoli Piceno, Fermo e Macerata  compresi tra la fascia montana dei Monti Sibillini, quella pedemontana e collinare.
2013 Nascita dell’aps Libero spirito
2016 Porta dell’empatia a Valfornace
2016 Ecomuseo Monte dell’Ascensione
2016 Collaborazione con Città dell’arte e Terzo paradiso
2017 Ecomuseo Sibylla

LEZIONI DI METODO
La conoscenza del territorio è avvenuta attraverso sopralluoghi (a piedi) e momenti di incontro con la popolazione.
Ci si avvarrà dell’applicazione di moderne tecnologie multimediali, tali da dare ancora maggiore spessore, diffusione e circolazione al progetto. Questo metodo rende i luoghi vivi, occasione di dibattiti, ma soprattutto è un luogo dove il proprietario del bene (documento, foto, oggetto d’uso comune, opera d’arte, documento d’archivio ecc) e la comunità tutta viene stimolata a partecipare a un processo di valorizzazione del patrimonio per creare identità, educazione ,sviluppo ecc. Si crea l’economia del patrimonio culturale partendo dalle Comunità Locali.

CENTRI D’INTERPRETAZIONE TEMATICI
Tali Centri avranno sede in edifici storici nelle sedi della associazioni culturali nelle sedi delle Comunanze Agrarie, nei ristoranti tipici, artigiani e nelle aziende agrarie. Tale metodologia indirizza i contenuti e le attuali attività verso la sincronicità di un progetto-condiviso. Il paesaggio opportunamente preparato diventerà il semioforo (portatore di segno) del progetto. Il centro d’interpretazione è un museo comunitario vi si rappresenta il paesaggio, la storia, i personaggi, i siti culturali, i saperi tradizionali, ecc. e tutte le associazioni e le imprese ne saranno parte. Nei Centri si accoglieranno i visitatori facendo vedere loro un video d’interpretazione che servirà per presentare ai visitatori un quadro antropologico semplificato. Nelle maglie di tale rete ad esempio, si potranno vedere le coltivazioni di piante e sementi antiche. Nelle case contadine si gusteranno le ricette di una volta e vi si potranno comprare le diverse tipicità. Questo sistema porterà alla preservazione consapevole degli “ecotipi locali”.

I CAMMINI D’INTERPRETAZIONE
La loro realizzazione vuole portare alla creazione di un museo a cielo aperto dove tutti potranno contribuire alla realizzazione del Bene Comune I cammini si attiveranno lungo i percorsi della memoria storica dove alla riflessione storico-antropologica si aggiunge quella paesaggistica e naturalistica, con itinerari tematici pedonali, ciclabili e a cavallo. Tali Cammini stimoleranno la permanenza e gli approfondimenti tematici ma anche all’empatia con i residenti che apriranno le loro case alla condivisione dei saperi. Il Camminare insieme a guide/interpreti riattiverà il senso della consapevolezza dei luoghi facendo toccare quello che prima è stato raccontato. Questi cammini geo-riferiti e interpretati potranno essere percorsi anche senza la guida. I Cammini enogastronomici proporranno assaggi presso “le cantine della convivialità” e “i giardini dell’interpretazione”.

I CANTIERI DELL’INTERPRETAZIONE
Tali cantieri consentono un coinvolgimento, uno scambio di saperi, una valorizzazione del patrimonio culturale rafforzando l’elemento di fiducia sociale e di fierezza identitaria collettiva.

RUOLO CENTRALE DELL’INTERPRETE
L’interprete stimolerà e farà partecipare quelle realtà locali operanti facendole diventare tessere del mosaico e accompagnerà il visitatore nella fitta rete opportunamente preparata. La maglia si farà sempre più fitta darà nuovo slancio e allargherà sempre di più il numero degli attori della Rete.
La formazione degli interpreti è basilare per dar modo a tutti di entrare fra gli attori principali. Tale formazione verrà avviata in collaborazione con i Centri di Formazione locali, gli Istituti di Ricerca e le Istituzioni Universitarie presenti nel territorio, utilizzando anche gli anziani che porteranno nel progetto le basi di quel sapere antico. Si riattiverà la didattica nelle scuole, il suo scopo è la trasmissione del patrimonio culturale emerso da queste ricerche, ai più giovani, in modo che essi stessi riconoscano le loro tradizioni e il loro territorio come parte del loro vissuto dove alla riflessione antropologica si aggiunge quella paesaggistica e naturalistica.
I LABORATORI e CONFERENZE TEMATICHE
I laboratori ci accompagneranno per mano nei meandri delle storie locali e ci faranno riviere il passato contestualizzandolo nel presente con appuntamenti programmati durante l’anno: la mitologia, la geografia del sacro, la spiritualità, l’arte, gli eremi  i luoghi delle fate, i luoghi della terapia, l’abitare, il giardino dei semplici, il laboratorio dell’alchimista, il laboratorio del gusto, il laboratorio delle tinture, il laboratorio della Curtis ecc. Tale metodologia farà entrare i visitatori nel Cammini coinvolgendo tutti i loro sensi.

CENTRO DI EDIZIONE DIGITALE
Si sta digitalizzando rendendolo liberamente disponibile sulla rete, tutto il materiale tematico ad esempio “Il cammino nella storia da CUPRA alla Sibilla”.

MUSEO VIRTUALE
Il progetto propone l’approfondimento di diverse tematiche e la loro sinergica visione sui appositi siti di riferimento rendendo funzionante la piattaforma virtuale propedeutica alla visita al territorio.

OFFERTA TURISTICO–CULTURALE
Con una governance dal basso si definirà un accordo con operatori pubblici e privati, finalizzato alla predisposizione di un “Pacchetto turistico culturale” che offra la possibilità di soggiorno diversificato. Gli eventi saranno attrattori d’interesse e porteranno i visitatori a visionare I Centri, i giardini e le feste di carattere religioso (pellegrinaggi locali, luoghi di culto luoghi di ritiro e di meditazione)incoraggiando frequentazioni diverse. La comunità consapevole rafforzerà il suo attaccamento al patrimonio culturale stimolando il suo indirizzo a uno sviluppo cooperativo facendolo diventare base dello sviluppo locale. Tutto il sistema sarà collaudato e immediatamente divulgato nella sezione del sito “provati per voi”.

INTERPRETAZIONE DEI SAPERI TRADIZIONALI ITINERANTE: “IL TERZO PARADISO”
Si vuole attualizzare il patrimonio culturale con l’apporto fondamentale del Terzo Paradiso che metterà in sinergia l’arte con i saperi tradizionali e il paesaggio. L’arte farà leggere e scoprire il territorio,  ne divulgherà i suoi contenuti e ne stimolerà la fruizione consapevole mettendolo in sinergia con il teatro, la musica ecc.

INCONTRI TEMATICI DI CATALOGAZIONE PARTECIPATA
Tale azione sarà  rivolta al coinvolgimento attivo degli anziani e consentirà l’individuazione di tutti siti tramandati oralmente. Il senso di questo censimento partecipato permetterà di far conoscere il paesaggio “nominandolo” di nuovo dopo tanti anni d’anonimato.

INCONTRI TEMATICI DI GOVERNANCE E PARTECIPAZIONE
Facendo in modo che la governance parta dal territorio si vuole stimolare i cittadini verso una progettazione integrata e condivisa attivando un reciproco ascolto dal basso verso l’alto. Misurare progettare e contestualmente divulgare questo è l’obiettivo da raggiungere in modo da ridare un senso alla parola “democrazia” (dal greco démos: popolo e cràtos:potere). L’ idea progettuale basata sulla condivisione del sapere storico-identitario ha l’ambizioso traguardo di consolidare le imprese esistenti e di stimolare la creazione delle nuove.

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