COMUNE DI VALFORNACE (PIEVEBOVIGLIANA)

Pievebovigliana ha un’origine antichissima. I primi insediamenti risalgono alla preistoria. Nella sezione archeologica del Museo Civico ‘R. Campelli’ sono conservati, infatti, alcuni manufatti litici del paleolitico. Una tomba rinvenuta in località San Francesco testimonia la presenza di gruppi umani nel territorio di Pievebovigliana nel corso del VII secolo a.C. Numerosi reperti provenienti da Monte San Savino (IV-III secolo a.C.), anch’essi conservati nel locale museo, confermano l’esistenza di un insediamento (probabilmente un centro d’altura, oppure un santuario) riferibile al contesto piceno. La presenza di una ricca produzione ceramica e di altri manufatti d’importazione attesta, nel quadro della cultura celto-greco-etrusco-italica, la vivacità commerciale dell’intera area. Se l’attuale nome di Pievebovigliana, che fa riferimento al toponimo medievale Plebs Boveliani, può far pensare ad un’origine gallica o romana (i primi insediamenti sparsi dei galli diventano pagus romano e poi plebs cristiana), all’età imperiale romana appartiene, invece, con certezza, un edificio venuto alla luce a San Giovanni dell’Isola, con probabile funzione termale. Il medioevo segna in profondità il territorio di Pievebovigliana, che vede il passaggio di santi, papi e condottieri militari, ma che diventa anche teatro di battaglie e congiure, nonché fonte di ispirazione letteraria. A questo periodo appartiene la chiesa di San Giusto a San Maroto, uno dei più importanti monumenti del romanico marchigiano, originariamente posta all’interno del castello dei signori feudatari di San Maroto. La sua particolare struttura a pianta centrale ha alimentato numerose congetture sulla sua origine. Per la sua realizzazione si suppone l’arrivo di esperte maestranze dall’Oriente, in particolare dalla Siria. Alla sua tradizionale lettura come chiesa fondata intorno all’anno Mille, si contrappone l’ipotesi di un padiglione da caccia, funzionante anche come osservatorio astronomico, risalente al periodo carolingio e voluto dallo stesso Carlo Magno. La fondazione del convento di San Francesco a Pontelatrave si fa risalire, invece, allo stesso santo, che nel 1215, in occasione di uno dei suoi viaggi nelle Marche, avrebbe soggiornato in un bosco vicino. Alla costruzione del convento si lega un episodio dei Fioretti: San Francesco avrebbe tramutato in vino l’acqua del pozzo, per dissetare gli operai impegnati nella costruzione del primo edificio. Ulteriori Informazioni

COMUNE DI VALFORNACE (FIORDIMONTE)

Abitanti 255; m. 469 s.l.m. kmq.21,22
Fiordimonte ha forse origini preromane (sulla Fonte pubblica di Taro vi è incastrata una pietra a forma di architrave con iscrizione a caratteri piceni). E’ Situata nell’alta valle del torrente Fornace, costituita da molte frazioni antiche, tra cui Castello (m 569 s.l.m.) che è anche sede del Comune. Dell’antico Castello restano le mura ed una porta mentre nella Chiesa di Castello si conserva un’imponente Crocifissione, affresco del sec. XV, attribuito a Girolamo di Giovanni. Nella Chiesa Parrocchiale di Alfi trittico su tavola di Nobile da Lucca (1513). Una serie di immagini affrescate dovute a Paolo da Visso sono conservate nella Chiesa di Nemi dove è pure conservata una delle migliori tavole del Boccati, pittore camerinese. Ulteriori Informazioni

PITTORI PAOLO DA VISSO

 

 

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